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Comitato Promotore per la Fondazione “Giorgio Piccini”

Giorgio Piccini

Arte, pace, solidarietà: custodire un’eredità, aprire strade nuove.

Mostra nel centenario della nascita

UMANITÀ

Giorgio Piccini · 1926–2026

Nel centenario della nascita di Giorgio Piccini, il Comitato Promotore per la Fondazione “Giorgio Piccini” presenta a Firenze la mostra “Umanità”.

Sette sculture in cui la figura umana, il corpo, la materia e la relazione fra gli esseri sono al centro della ricerca dello scultore. Un incontro con un’arte che dà forma alla fragilità e alla dignità umana, alla solidarietà e alla ricerca della pace.

Inaugurazione

Apertura
17–25 ottobre 2026 · ore 12.00–18.30

Finissage

Numeroventi
Via dei Pandolfini 20, Firenze

Organizzata dal Comitato Promotore per la Fondazione “Giorgio Piccini”, in collaborazione con Numeroventi.

Il messaggio di Shirin Ebadi per l’inaugurazione

Scopri la mostra
Invito all’inaugurazione di Umanità, Giorgio Piccini: 17 ottobre 2026 alle 17.00, Numeroventi, via dei Pandolfini 20, Firenze.
Inaugurazione · 17 ottobre, ore 17.00 · Scarica l’invito

NUOVA INIZIATIVA – Piano della Memoria Comune (Pace Russia–Ucraina)

È online la Carta per il Piano della Memoria Comune (Pace Russia–Ucraina), un percorso di pace, verità e ricostruzione tra Russia, Ucraina ed Europa.

👉 Leggi e sottoscrivi la Carta

Giorgio Piccini

Giorgio Piccini (Firenze, 20 agosto 1926 – Greve in Chianti, 1995) è stato uno scultore che, dopo un primo periodo fiorentino, ha scelto di vivere e lavorare in campagna, nel Chianti.

Autodidatta, profondamente legato al contesto spirituale e umanitario fiorentino del dopoguerra (La Pira, Milani, Balducci, Vannucci), è considerato uno dei principali interpreti artistici di quella cultura. Le sue sculture in legno d’ulivo affrontano temi universali: maternità, abbraccio, umanità, potere, Cristo, san Francesco.

Per Giorgio Piccini l’arte è stata soprattutto “vettore di solidarietà”: un modo concreto per prendere posizione in favore degli ultimi, dei poveri, dei popoli in guerra, di chi è escluso.

Per approfondire, leggi la biografia completa di Giorgio Piccini.

Scultura di Giorgio Piccini: figure che abbracciano un bambino, allegoria dell’umanità

Il Comitato Promotore

Nel solco della Firenze profetica: l’arte e l’impegno di Giorgio Piccini

Nel secondo dopoguerra Firenze è stata uno dei luoghi in cui, con particolare intensità, si sono intrecciate ricerca spirituale, impegno civile e tensione profetica verso la pace. Intorno a figure come Giorgio La Pira, don Lorenzo Milani, Ernesto Balducci, padre Giovanni Vannucci, don Bruno Borghi e molti altri, la città ha conosciuto una stagione in cui il Vangelo, i diritti umani e l’idea di una comune appartenenza all’umanità venivano interpretati e vissuti nella loro forma più esigente. Era un clima in cui l’etica si traduceva in responsabilità quotidiana: nella scuola, nella politica, nel dialogo tra mondi lontani, nella cura degli ultimi.

Dentro questo orizzonte culturale si colloca anche il cammino umano e artistico di Giorgio Piccini (1926–1995). La sua arte, nata dal lavoro silenzioso nella campagna del Chianti ma in continuità con quel fermento fiorentino, ha dato forma a temi come la maternità, l’abbraccio, la fragilità e la dignità dell’uomo, la solidarietà tra i popoli. L’arte, per lui, non è mai stata semplice esercizio formale, ma strumento di comunicazione e veicolo di valori universali, capace di parlare a credenti e non credenti, oltre ogni confine geografico o ideologico.

Nel 2004 la moglie e i figli hanno deciso di dare una continuità esplicita a questa eredità, istituendo il Comitato Promotore per la Fondazione “Giorgio Piccini”, che con il nuovo atto del 10 giugno 2025 è stato rinnovato e reso pienamente operativo rispetto alle finalità della futura Fondazione, assumendo un profilo chiaro: custodire, studiare e diffondere l’opera e il pensiero di Giorgio Piccini e, allo stesso tempo, sostenere e contribuire a iniziative a carattere umanitario e per la pace, concependo l’arte come parte viva di questo impegno.

In questa prospettiva, il Comitato non si limita a preservare la memoria di uno scultore, ma si riconosce nella visione che ha animato la Firenze del dopoguerra: unire arte e responsabilità civile, cura dell’altro e apertura al mondo. Per questo, le iniziative contemporanee, comprese quelle rivolte alla pace e al dialogo su scala internazionale, sono parte naturale del suo cammino. Esse rappresentano il modo più fedele di onorare Giorgio Piccini: proseguire oggi quella ricerca di umanità che guidò la sua vita e che continua a interpellare profondamente il nostro tempo.

Iniziative

Verso la Fondazione “Giorgio Piccini”

Il lavoro del Comitato è orientato alla nascita della Fondazione “Giorgio Piccini”, pensata come:

  • luogo di conservazione e studio dell’opera scultorea;
  • centro di documentazione sul contesto spirituale e sociale fiorentino del dopoguerra;
  • laboratorio di progetti educativi e umanitari, in particolare a favore delle persone più fragili e delle vittime dei conflitti.

La Fondazione non avrà soltanto un compito conservativo, ma progettuale: far sì che l’eredità di Giorgio Piccini diventi una risorsa viva per la ricerca di nuove forme di convivenza, di solidarietà e di pace.

Centenario della nascita (1926–2026)

Il centenario della nascita di Giorgio Piccini è un’occasione per incontrare nuovamente la sua opera e proseguirne l’impegno umano e artistico, attraverso momenti espositivi, incontri pubblici, percorsi educativi e progetti di solidarietà.

Il 17 ottobre 2026 alle ore 17.00 inaugura a Firenze, presso Numeroventi, via dei Pandolfini 20, la mostra “Umanità”.

Scopri la mostra e l’inaugurazione · La pagina del Centenario

Piano della Memoria Comune – Russia / Ucraina

Tra le iniziative promosse dal Comitato rientra il Piano della Memoria Comune, un progetto di pace a lungo termine pensato per il conflitto tra Russia e Ucraina.

Il Piano non è un documento diplomatico in senso stretto, ma una proposta culturale, simbolica e strutturale che mira a:

  • trasformare le ferite della guerra in luoghi di memoria condivisa e di riconoscimento reciproco;
  • creare spazi comuni (fisici e simbolici) in cui le popolazioni coinvolte possano ritrovare dignità, ascolto e futuro;
  • offrire a Stati, Chiese, organizzazioni civili e comunità locali una piattaforma di lavoro che integri giustizia, riparazione, partecipazione e convenienza reciproca.

Il Piano è stato presentato a diversi interlocutori istituzionali e religiosi (tra cui la Segreteria di Stato Vaticana e la Diocesi di Firenze) come contributo libero e indipendente alla ricerca di percorsi di pace giusti e duraturi.

Una descrizione più ampia è disponibile nella sintesi ufficiale del Piano della Memoria Comune.

È disponibile anche la versione estesa: Piano di pace Russia–Ucraina (Piano della Memoria Comune) .

Per approfondimenti o per ricevere il testo integrale aggiornato del Piano della Memoria Comune:
scrivi al Presidente del Comitato.

Documenti e materiali

Il Comitato sta predisponendo una raccolta di materiali pubblici:

I documenti verranno resi disponibili progressivamente su questo sito.

Contatti

Comitato Promotore per la Fondazione “Giorgio Piccini”

Presidente: Michele Piccini

Email: info@giorgiopiccini.org

Email Presidente: presidente@giorgiopiccini.org