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Piano della Memoria Comune

Sintesi ufficiale a cura del Comitato Promotore per la Fondazione “Giorgio Piccini”.

Visualizzazione del Giardino dei Nomi: un prato alberato con colonne verticali che riportano i nomi delle vittime.
Immagine concettuale del “Giardino dei Nomi”, luogo di memoria condivisa per tutte le vittime.

1. Che cos’è il Piano della Memoria Comune

Il Piano della Memoria Comune è un’iniziativa del Comitato Promotore per la Fondazione “Giorgio Piccini”: una proposta di pace a lungo termine per il conflitto tra Russia e Ucraina, elaborata in modo indipendente.

Il Piano della Memoria Comune è un piano di pace fondato sulla memoria condivisa delle vittime e sulla costruzione di una sicurezza comune.

Non è un trattato diplomatico, ma un’architettura culturale, simbolica e strutturale pensata per rendere più umano, giusto e duraturo qualunque accordo politico venga raggiunto. Il Piano cerca un terreno comune in cui le parti possano riconoscersi come popoli, non solo come governi contrapposti.

2. Principi guida

3. Struttura del Piano

3.1 Fase 0 – Ascolto e preparazione

Raccolta di testimonianze dalle vittime, mappatura dei luoghi simbolici del conflitto, costruzione di una rete di soggetti indipendenti (istituzioni religiose, organizzazioni civili, università, associazioni di vittime,società civile).

3.2 Fase 1 – Cessazione delle ostilità e garanzie

Il Piano si integra con eventuali accordi di cessate il fuoco o trattati politici, introducendo impegni specifici per la protezione dei civili e dei futuri luoghi della memoria e prevedendo forme di monitoraggio e di garanzia condivisa.

3.3 Fase 2 – Zone della Memoria Comune

Nei territori più colpiti vengono istituite Zone della Memoria Comune, dove le parti accettano di condividere responsabilità e benefici:

3.4 Fase 3 – Luoghi e simboli condivisi

All’interno di queste Zone vengono creati dispositivi simbolici e concreti, come:

3.5 Fase 4 – Verifica decennale

A dieci anni dall’avvio, il Piano prevede una valutazione pubblica dei risultati, in modo che le popolazioni direttamente coinvolte possano esprimere un giudizio sul percorso compiuto e proporre correttivi.

4. Che cosa il Piano non è

5. Attori coinvolti e ruolo del Comitato

Il Piano prevede il coinvolgimento di:

Il Comitato Promotore per la Fondazione “Giorgio Piccini” mantiene un ruolo di proponente e custode etico, senza rivendicare alcuna rappresentanza politica delle parti in conflitto.

6. Stato attuale e contatti

Il Piano è stato redatto in diverse versioni di lavoro e presentato, a titolo gratuito e indipendente, a interlocutori istituzionali e religiosi, tra cui:

Per ricevere il testo integrale aggiornato del Piano della Memoria Comune o proporre collaborazioni:
presidente@giorgiopiccini.org

7. Approfondimenti e documenti collegati

Per chi desidera approfondire il Piano della Memoria Comune sono disponibili altri materiali sullo stesso sito: