Gestione creativa dei flussi migratori

Un progetto di accoglienza, formazione e sviluppo sostenibile – presentato anche a Papa Francesco

Progetto a cura di Michele Piccini (architetto) e Marco Andreozzi.
Localizzazione: Badia del Buonsollazzo, Mugello – area metropolitana di Firenze.

Una risposta creativa alle migrazioni del Terzo Millennio

Il progetto “Gestione creativa e innovativa dei flussi migratori e dei problemi connessi” nasce per trasformare le criticità delle migrazioni in opportunità concrete di accoglienza, formazione, sviluppo economico e pace.

L’idea centrale è semplice e radicale: non limitarsi a offrire solo una prima ospitalità, ma valorizzare il capitale umano di rifugiati e migranti, accompagnandoli in un percorso di crescita personale e professionale che generi benefici sia per l’Italia, sia per i paesi di origine.

Accoglienza, formazione, lavoro, cooperazione internazionale: quattro assi intrecciati in un unico percorso, radicato in un luogo simbolico – un antico monastero – e aperto al mondo.

Riconoscimento da parte di Papa Francesco

Il progetto è stato presentato a Papa Francesco con una lettera del 19 novembre 2024. Nella risposta del 28 gennaio 2025, tramite la Segreteria di Stato, il Santo Padre ha espresso gratitudine per l’iniziativa e ha impartito la Benedizione Apostolica a chi vi è coinvolto e alle persone care.

Questo legame si inserisce pienamente nella visione espressa da Papa Francesco sull’accoglienza come espressione dell’amore, sull’educazione alla pace e sulla cura della casa comune.

Lettera della Segreteria di Stato a Michele Piccini a nome di Papa Francesco
Lettera della Segreteria di Stato (28 gennaio 2025), a nome di Papa Francesco.

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Sintesi del progetto

Obiettivi principali

Parole chiave

innovazione accoglienza formazione pianificazione territoriale sostenibilità energie rinnovabili cooperazione internazionale educazione alla pace

La Badia del Buonsollazzo: luogo, memoria, futuro

Il progetto ha come fulcro un antico monastero benedettino a circa 30 minuti da Firenze, nel comune di Borgo San Lorenzo, con circa 5.000 m² di edifici e 100 ettari di terreni agricoli. Il complesso, nato prima dell’anno Mille secondo la tradizione, è immerso in un paesaggio naturale di grande pregio e necessita di un intervento di restauro e rivitalizzazione agricola.

Nella fase iniziale sono previsti alloggi temporanei e spazi di formazione, con il coinvolgimento diretto degli ospiti nel recupero degli edifici e nella gestione delle attività agricole, energetiche e formative. A regime il centro potrà accogliere 200–300 persone l’anno e impiegare circa 20 addetti.

Il Mugello, parte dell’area metropolitana fiorentina, diventa così un laboratorio di nuova urbanità, dove città, campagna ed energia rinnovabile dialogano in modo armonico: mini-eolico, fotovoltaico e agricoltura sostenibile si integrano con percorsi formativi e di inserimento lavorativo.

Impatto atteso e sostenibilità economica

Il budget complessivo stimato del progetto è compreso tra 10 e 15 milioni di euro, suddivisi tra acquisizione e restauro del complesso, programmi formativi, avvio operativo e impianti di energia rinnovabile.

A confronto, le imprese fondate da immigrati extra-italiani generano in Italia un valore aggiunto annuo di circa 150 miliardi di euro; in questo quadro, l’investimento richiesto rappresenta una quota minima rispetto al potenziale ritorno economico e sociale, tanto più se si considera la creazione di nuova imprenditorialità, occupazione e domanda abitativa da parte dei “nuovi italiani”.

Il progetto è pensato come buona pratica replicabile a livello nazionale ed europeo, in dialogo con istituzioni, imprese e realtà del terzo settore.