PREAMBOLO
Noi, appartenenti alla stessa umanità ferita, riconosciamo che la guerra tra Russia e Ucraina ha aperto una lacerazione profonda nel cuore dell’Europa e del mondo.
Crediamo che una pace autentica non possa essere solo politica o militare. Richiede memoria condivisa, riconoscimento reciproco, ascolto delle verità plurali e la capacità di costruire nuovi spazi di incontro dove la dignità umana sia la sola misura comune.
Con questa Carta sosteniamo un percorso di pace che unisce diplomazia, cura, giustizia, sicurezza e ricostruzione, mettendo al centro le persone prima dei confini.
1. PRINCIPI
- Dignità di ogni vita umana come fondamento di qualsiasi accordo.
- Memoria plurale, che accoglie la complessità delle esperienze vissute.
- Giustizia non vendicativa, orientata alla verità, alla responsabilità e alla riparazione.
- Pace stabile, che non congela il conflitto ma lo trasforma.
- Spazi neutri e condivisi come strumenti di incontro, riconciliazione e sicurezza.
2. OBIETTIVI
- Cessate il fuoco verificabile e protezione dei civili.
-
Creazione delle Zone della Memoria Comune, territori neutrali e protetti dove:
- non stazionano eserciti,
- non si inalzano simboli di potere,
- i civili rientrano con garanzie di sicurezza,
- operano missioni internazionali indipendenti,
- nasce un grande progetto culturale e memoriale congiunto.
- Corridoi umanitari e commerciali sicuri.
- Ritorno dei prigionieri, dispersi e bambini deportati.
- Commissione Verità e Memoria con partecipazione internazionale.
- Nuova architettura di sicurezza paneuropea.
- Fondo internazionale per la ricostruzione congiunta.
3. IMPEGNI DEI SOTTOSCRITTORI
- Sostenere il percorso di pace e memoria comune nei propri contesti.
- Promuovere ascolto reciproco e non disumanizzazione.
- Condividere la Carta nelle proprie reti civili, culturali o professionali.
- Riconoscere la dignità delle vittime di tutte le parti.
- Rifiutare propaganda e narrazioni disumanizzanti.
4. APPELLO AGLI ATTORI INTERNAZIONALI
- Riconoscere le Zone della Memoria Comune come strumento per trasformare il conflitto.
- Sostenere un cessate il fuoco stabile.
- Garantire un percorso di sicurezza reciproca.
- Contribuire al Fondo internazionale di ricostruzione.
- Favorire processi di verità e giustizia riparativa.
5. NOTA DI CONTESTO
Questa Carta nasce dal Piano della Memoria Comune, la cui versione integrale è disponibile sul sito ufficiale del Comitato Promotore della Fondazione Giorgio Piccini.
6. SOTTOSCRIZIONE
Per firmare la Carta compila il modulo online:
👉
Modulo ufficiale di sottoscrizione
(Se il link non si apre, copia e incolla questo indirizzo nel tuo browser.)
7. PROMOTORE
Comitato Promotore per la Fondazione “Giorgio Piccini”
Michele Piccini, Presidente C.P.-F.G.P.